Il Viaggio

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imagesSe hai appena letto la mia presentazione (“About me”) allora ti sarà chiaro il motivo che mi ha spinto a tenere questo blog.
La mia memoria. Questo blog serve per non dimenticare. Per tener viva la memoria di quello che vivrò durante il viaggio.

Perché l’Australia? A questa domanda di solito rispondo con qualche secondo di silenzio. Un silenzio di disappunto. Come per dire “Ti sembrano domande da fare?”. Come se qualcuno a cui dico che vado a prendere dell’acqua dal frigo mi chiedesse “Perché bevi?”. La risposta mi è sempre sembrata scontata.
Con il tempo invece ho iniziato a ragionare sulle vere ragioni. Sul motivo di tutto questa sete.
Quando penso all’Australia penso all’Outback (non ai canguri come la maggior parte di voi). Una distesa apparentemente infinita, che rispecchia ciò che voglio in questa fase della mia vita.
Voglio percorrerla, senza vederne la fine.

Fino ad’ora ho seguito un percorso. Sai, di quelli obbligatori. Quelli che ti impone la società. Che se non li fai sei “diverso”. Lo studio, l’esperienza all’estero, il lavoro, la casa, la fidanzata. L’ho fatto e non me ne son pentito, anzi.
In tutto questo tempo pero’ non ho fatto altro che procrastinare la partenza.
Ora che ho come l’esigenza di non seguire più un percorso, sento solo il bisogno di percorrere questa distesa chiamata vita, senza seguire una via. E vedere se in qualche modo riesco a trovare la tanto agognata Libertà. E l’Australia mi sembra il posto giusto. Per la sua natura, per le sue città cosmopolite. Per l’apertura nei confronti dell’estraneo che questo Paese ha maturato in così pochi anni. Per la sua unicità.
O forse semplicemente perché è il punto più lontano dalla mia terra natale.

L’Australia è una terra che mi ispira, punto. E l’ispirazione non saprei proprio definirla. Quello che mi ispira? Libertà.
Ho un concetto di libertà piuttosto materialista e banale (gli idealisti non mi vanno tanto a genio).
Io inizio ad assaporare la libertà quando non ho un mazzo di chiavi di casa, quando non ho orari da seguire, quando non ho impegni con niente e nessuno. Per me libertà, in questo momento della mia vita, vuol dire essere spoglio, nudo, solo, disimpegnato. Ora, per me, la libertà è scoperta, di me stesso principalmente. Perché, come si dice, se non si è in pace con se stessi non si può essere in pace con il mondo (lo so a volte sono banale). E credo che il mio concetto di libertà culmini proprio in questo punto: la pace.

Questo viaggio è Libertà. E’ pace.

P.s. vi stareste chiedendo “perché si chiama inbiciinoz?”. Beh la risposta sta nella domanda. Spero di fare molte di queste tappe in bicicletta!

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